Peter il piccione di Matera / by christian molin

“Installare un nido per grillaio è facile e gratuito! Puoi aiutare il grillaio installando dei nidi artificiali sull’edificio in cui abiti o lavori.

La provincia di Matera ne mette a disposizione ben 1600 a titolo gratuito per singoli cittadini, enti e imprese edili.

Si fa presente che i piccioni non possono utilizzarli”

Mi chiamavano Peter fino a qualche minuto fà ovvero prima dell’affissione dei mille pz formato A4 ( digitare numero coupon 356789437 per accedere ad offerta promozionale nuovo cliente pubblico 500 pz + 500 gratis. L’offerta scade tra -3 -2 -1 -0 sec. CLICCA QUI O SEI UN COGLIONE. Antonio impiegato ufficio Ambiente non di primissimo pelo CLICCA LI PER DIMOSTRARE A SE STESSO DI NON ESSERLO e di aver recepito le linee guida dettate durante il brain storming a cinque stelle indetto previo invio email multiplo dal neoeletto consiglio comunale pentastellato con a capo baby sindaco dalle notevoli referenze nel campo dell’hauteraggio e della salvaguardia degli uccelli autoctoni da almeno...dice il baby davanti nutrita platea rigorosamente streamizzata, ricordi che si perdono nella notte dei tempi che storpia in templi perché dice, è in atto una rivoluzione non solo del mezzo ma anche del linguaggio e lui e tutto il movimento ne vogliono far parte e chi lo ama lo segua oppure festa finita ) che ora tappezzano i Sassi di Matera capitale europea della cultura 2019.

Troppa cultura ornitologica ovvero del cazzo.

Pochi minuti dopo l’editto per la salvaguardia della razza grillaia che è anche il primo provvedimento della nuova giunta stellare votato all’anonimità da pubblica platea di iPadmaniaci sotto mentite spoglie d’improbabili nickname con ben 8 like a favore su 10000 presunti amici iscritti, per quei pennuti raccomandati sono diventato Pett perchè gira voce che il motivo del divieto per noi piccioni di usare il loro nido sia per via della puzza.

Puzza da petti favorita dalla nostra risaputa copiosa e insana necessità corporale.

Per noi la vita è sempre stata piuttosto difficile perchè se come è vero c’è ancora del turistume disposto a spendere i propri soldi in piazza S.M. o analoghe per darci da mangiare un sacchetto di grano avariato è altrettanto noto che l’unico scopo del turista cretino (in quanto turista lo è per definizione) sia quello di taggarsi in piazza S.M. o analoghe mentre gli svolazziamo attorno credendosi un disturbato paracusiaco alla san francesco d’assisi.

A quelli del nostro stomaco proprio non gliene frega un cazzo tant’è vero che poi fanno di tutto per renderci la vita una merda con spuntoni di ferro su balconi e sottotetti e in generale dove ci pare e piace starcene per i fatti nostri a cagare.

Al massimo gliene frega del proprio di stomaco quando ci mangiano con le patate. Noi siamo una specialità ma solo se siamo di allevamento certificato quindi nati (e certificati) per crepare magari sotto i denti di qualche appartenente alla new economy desideroso di mangiare qualcosa che abbia a che fare con il mito del cibo ‘che si mangiava una volta’ addirittura medioevale quindi povero, sano e dunque tres chic.

E la cagatina sulla testa la sopportano equivocandola con la mano della divina provvidenza che sperano possa riscattare la loro sfortunata vita di merda.

Già sperare nella d.p. vuol dire meritarsi una fottuta vita di merda che tanto poi da morto potrà solo migliorare, sempre che si voglia credere anche alla storiella altrettanto consolatoria che dal fondo si può solo risalire... se invece non si crede nemmeno a quella può essere utile fare come noi piccioni ovvero cagare tutto il giorno sopra le loro teste.

Se devo ammettere la nostra incontinenza defecatoria per via di una natura metabolicamente diabolica non posso fare a meno di ricordare quanta insalata, cappucci e cavolfiori abbiamo fatto crescere negli orti verticali in tutti questi anni o almeno da quando sono circolate le lattine di merda di piccione vendute a prezzi esorbitanti da EATALY da quel gran furbastro dell’Oscar che con la storia dello slow food è stato capace di vender merda secca ad un sacco di coglioncelli che sono più o meno quelli del cibo tres chic di prima che fanno l’orto solo in verticale per lo stesso motivo per cui il campanile di una chiesa è un aggeggio altrettanto verticale e per giunta strimpellante che si erge verso un’invenzione ultraterrena tanto eccitante quanto drammatica, ovvero per glorificarne il carciofo a chilometro zero.

Con la storia delle lattine hanno ripulito tutte le piazze compresa quella della loro zucca vuota.

Qui a Matera si muore di caldo e quando ci appoggiamo ai Sassi le zampe si scottano e dobbiamo riprendere il volo quasi subito.

Secondo me ci vogliono proprio mandare via perchè con tutti i piccioni che svolazzano senza sosta sopra il turismo culturale vien fuori di sicuro un incidente diplomatico.

Ho sentito dire che la merda di piccione porta la rogna in Turkmenistan e in chissà quanti altri posti e allora io dico che bisogna andarsene prima della prossima ordinanza stellare a salvaguardia delle tradizioni turkmene paganti.

Per il grillaio la storia è diversa perchè non tutte le merde sono uguali eccetto le merde stellari dove uno vale uno ma così tanto per dire che poi è tutto uno scherzo...che poi si cambia idea perchè cambiare idea è una virtù delle persone intelligenti mentre non cambiarla mai è solo degli zucconi.

Gli amici di quelli dell’o.v. anche loro coltivatori diretti verticali quindi perpendicolari all’o.v. in tutte le operazioni di manutenzione del terreno che riescono ad eseguire solo se imbragati come scalatori domenicali, sorretti da un complicato sistema di funi e paranchi (non si contano i casi di apparente suicidio per impiccagione riconducibili ad un cedimento strutturale nel soffitto sopra l’o.v.) ad eccezione della pisciata liberatoria a campo aperto che tanto non mi vede nessuno per la quale riuscita è preferibile la posizione parallela all’ o.v. con l’unico svantaggio di veder colare ai propri piedi il piscio giallo della sera una volta che il terreno lo drena di sotto arricchito di azoto fosforo potassio ed i non pochi problemi all’insalata che irritata per il poco rispettoso gesto non crescerà mai più in quel punto. Incalcolabili danni all’agricoltura.

Possibile richiesta di fondi calcolabili.

Leggi ad personam una volta definite immorali ora atti dovuti in nome del popolo votante e sovranista.

Il pisciatore libero ed in possesso di tutti i requisiti dell’a.v. (agricoltore verticale) risarcito per ingentissimi danni dovuti a fenomeni naturali (più naturale di una pisciata c’è solo una cagata e il neoeletto governo stellare non si trattiene nemmeno quella in nome del tanto vituperato ma vero toccasana per l’agricoltura domestica verticale, letame altrimenti detto merda).

Meglio quella di piccione che la merda umana con la sola eccezione di quella concettuale del millenovecentosessantuno oramai secca come l’arte contemporanea del Musma il museo di arte moderna e contemporanea di Matera, secca nonostante il freddo dei Sassi ipogei che per fortuna la nascondono nelle grotte agli occhi discretamente menefreghisti dei turist. Infatti il MUSMA è sempre vuoto perché vuoto chiama vuoto.

Il grillaio è un uccello molto elegante a guardarlo da lontano mentre vola veloce sopra di noi.

È davvero piccolo e bello ma è pur sempre un rapace ed io non mi fido troppo a starmene di sotto rischiando di fare la fine del topo.

La forma la forma la forma! E’ in atto una rivoluzione sguaiata dove la forma non conta più a niente se non per fare da specchietto per le allodole ai piccoli longilinei grillai dalla forma perfetta, categoria protetta ed in odore di patrimonio dell’umanità che è poi una santità secolarizzata 2.0

Una informità indistinta viraleggia parole in video smart concepiti da smart cervelli...parole d’ordine sputate senza alcun ritegno da persone che ci mettono la loro faccia da culo gaudente di una quasi totale immunità da potere acquisito anzi acquistato attraverso slogan selvaggi e peristaltici, ripostate dall’inferma informità plaudente in un dilagante vuoto uniforme.

Parole vuote immagini vuote cervelli vuoti tirannucci da farci rimpiangere quelli veri mentre il piccione ha smesso di tubare e si nasconde con la testa ripiegata tra le bluastre piume arruffate sotto un Sasso conforme UNESCO.

Ma il delatore alato va a caccia di topi e robaccia simile il che lo rende almeno un pò più simpatico nonostante io per lui sia diventato Pett e lui continui ad emettere fischi acuti quando è in compagnia o quando vuole fare il Fico con qualche grillaia.

Devono stare molto attenti i grillai perchè come la moda o la tecnologia da un anno all’altro cambia e si rinnova facendo apparire antico quello che fino all’altro ieri era moderno, ciò che oggi è esotico e preservato domani potrebbe diventare immigrato e perseguitato ed il grillaio non è certo un materano doc ma viene qui solo qualche mese all’anno per trombare e far figli per poi svernare al caldo della sua Africa.

Ma io l’ho ben capita! Ogni tanto bisogna fare delle concessioni e devono essere le meno dolorose possibili e tuttavia salvare un briciolo le apparenze. Qualche forma va salvata e allora viva il grillaio e qualche milione di euro di fondi europei per la salvaguardia degli uccelli a rischio estinzione che trasformano la giunta comunale stellare in super nova europeista.

Che poi a dar retta a certe tubate l’unico uccello quasi estinto è quello del grillaio.

Di tutti gli africani che invadono Matera proprio quello con l’uccelletto microscopico mi doveva capitare? Ma allora è meglio se ci teniamo i nostri piccioni ! Questo si confessavano ieri sera due piccioncine appollaiate al fresco di una chiesa rupestre dentro le grotte della Murgia.

Altro che nidi...ai grillai servono le protesi!

A forza di ascoltare le cialtronaggini umane noi piccioni ci siamo ancor di più imbestialiti ed imbestialire noi che bestie lo siamo per contratto dalla nascita è impresa delle più notevoli ed insperate che mai nessuna giunta era riuscita a portare a compimento sopratutto considerando gli appena cento giorni di insediamento della luminosa compagine politica.

Il manipolo di eletti santificati dal popolare voto unanime di anime perse senza un briciolo di cervello ( l’anima non ha arti e nemmeno cervello ma è pura astrazione quindi non è citabile in giudizio e risulta sempre assolta, l’anima è pura ed incontrastata dunque incontestabile da qualsiasi giudice. Pure l’anima del mafioso è santa ed in effetti tutti i mafiosi sono molto religiosi così come molti capi d’indistinta industria apparentemente senza scrupoli ma con un anima grossa così) stanco delle regole ereditate dalle precedenti legislature sta in breve tempo distruggendo un bel pò di pregiudizi, uno su tutti quello che per governare una città popolare come Matera sia indispensabile esserne capaci, avere i requisiti minimi, capirne qualcosa di urbanistica, di storia e di economia o anche solo di geografia non confondendo i confini regionali annettendola alla vicina Puglia.

La cultura e la preparazione non servono più ad un cazzo perchè così ha decretato il luminescente popolo materano oppresso dalla maledetta consacrazione UNESCO e dallo scellerato patto con il diavolo europeo che ha proclamato Matera capitale europea della cultura per il 2019.

Un voto di protesta come va di moda da quando è nata la repubblica italiana, un voto contro culturale come ha evidenziato con grande precisione il neoeletto baby sindaco dall’anima alata appassionato di volatili lanciando prontamente l’hastag #controculturasivola subito retwittato da illustri esponenti del mondo dello spettacolo e della malavita basilisca.

La forma, la forma, la forma!

Vola indisturbato sopra i millenari Sassi Materani l’elegante Grillaio africano dal piccolo uccelletto imberbe, vola trattenendo la merda accumulata dalla traversata del mediterraneo, vola affiancato da centinaia di altri compagni fino a sopra il palazzo del municipio e con concertato tempismo e inusitata grazia smalloppa con bestiale precisione tutta la Scura in testa al baby appassionato d’uccelli e con lui fanno altrettanto le centinaia di compagni di traversata in un caldo tripudio da fuoco amico.

Splaschhhhhh!

È la divina provvidenza! È il segno che stavamo aspettando! Avanti tutta!

Antonio impiegato ufficio ambiente non più di primissimo pelo e numerose giunte comunali alle spalle ma mai così variopinte come piume di uccello tropicale come questa, guarda il tiro a bersaglio dalla finestra del palazzo municipale tra i pali metallici incrostati di cemento bianco dei trabattelli che imprigionano sinistramente tutta Matera cresciuti come funghi già secchi pochi giorni dopo la proclamazione a capitale europea in sospetto anticipo sui risultati delle gare regolari per l’assegnazione degli appalti per la messa in sicurezza dei Sassi e di ogni centimetro cubico poggiante sul santo suolo culturale.

A mezzo sorriso inclina leggermente la testa verso il pc frugando con la coda dell’occhio i post dello sventurato che infatti compare in diretta facebook completamente smerdato e gaudente.

Non lo stà neppure a sentire, clicca sull’iconcina eliminando l’audio ma per spirito di servizio legge il labiale strabicamente con l’occhio destro sullo schermo ed il sinistro alla finestra, sono sempre le stesse quindici venti parole al massimo non una gran fatica.

Appena finisce il blatericcio compare anche il selfie seguito dall’hastag #sonounragazzofortunato subito retwittato da Jovanotti che con toni entusiastici loda il provvedimento ecologista paragonando il baby sindaco al solito san francesco, ragazzo fortunato pure lui perchè nato prima che quelli come lui li facessero internare nei manicomi. Il video confezionato dalla casaleggio associati estrapolato dalla diretta facebook e musicato dallo stesso Jovanotti diventa ben presto virale anche su you tube e c’è un servizio rai di Mollica che magnifica il talento e l’ironia del nostro baby sindaco paragonandolo ai più grandi interpreti del nostro tempo e augurandogli tanta merda come si augura ai teatranti prima dello spettacolo.

Qualcuno a Matera sospetta che la smerdata sia opera nostra, qualcuno mette in giro la voce che sia stata una reazione all’editto per la salvaguardia della razza grillaia, qualcuno vuole farci smettere di cagare.

E nella città della cultura i più colti citano persino Formica, animale ministro socialista del compianto governo Craxi ... la politica è sangue e merda!

È proprio vero che i balordi vengono sempre compianti per primi, specie ora che i nuovi balordi sono ben più mediocri di quelli appena passati.

Comunque dopo la lunga traversata del mediterraneo il culo del grillaio si deve essere parecchio lacerato a forza di trattenere. Strisce di sangue e cacca per fertilizzare il cervello del nostro baby sindaco così appassionato d’uccelli da farsi cagare addosso sangue e merda.

E inizia a lacerarsi anche il nostro buco di culo!

Peet Peet Peetttttttttt

Guardali là sopra i tetti i nuovi migranti col patentino di santità, quelli ammissibili fino a prova contraria cioè fino al prossimo giro di boa di qualche altra carretta del mare, i nuovi migranti integrati con il territorio e la cultura basilisca, rispettosi delle regole e sopratutto grandi elettori!

Gli basta lanciare una raffica di grida e si mettono tutti d’accordo per chi andare al volo a votare! Che amori di pennuti questi uccelletti predatori che se provi a domandare cosa ne pensano loro di quelli che crepano in mare o di quelli che ce la fanno ma che si appiccicano l’un l’altro sopra i tetti lerci della stazione di Borgo Venusio appena fuori Matera, ti rispondono che sono un branco di negri invasori che se ne stanno tutto il tempo a bighellonare lamentandosi di non avere lo stesso trattamento dei nobili grillai materani...ma che si lavassero ogni tanto e iniziassero loro ad esser razza protetta e a far professione di voto!

Più razzista di un bianco razzista su un nero c’è solo un negro razzista su un altro nero.

Ma come sei razzista piccione impiccione!

Peeet Peeet Peettttt!

Serve davvero una forza sovrumana per mantenersi sani perchè questi trogloditi 2.0 fanno di tutto per alimentare caos e paura, altro che cultura altro che Matera, solo una strafottuta falsa chimera.

to be continued…